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Vacanze in bicicletta, il 2016 è l’anno della Vallonia

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Un territorio vario nel paesaggio, ricco di storia. Una rete ciclabile che lo attraversa da un capo all’altro, connessa ai grandi assi di scorrimento e alle principali città. Accoglienza dedicata al cicloturismo; ma anche accoglienza tout court, calorosa e gustosa, con il sapore dei prodotti di una terra ricca di eccellenze gastronomiche. Insomma, tutti gli ingredienti al loro posto, per pescare – dal mazzo delle destinazioni vacanza – la Vallonia. A maggior ragione quest’estate visto che in Vallonia il 2016 è l’anno della bicicletta.

Si può comporre una vacanza a propria misura sfruttando la ricca messe di contenuti del sito ufficiale dell’ente di promozione turistica. Come fare?

Si può partire, magari, dalla scelta tra uno dei molti itinerari longue distance: si va dalla Veloroute des Pèlerins, direttrice verso il cammino per Santiago, al tratto vallone della via Romea Francigena, all’arteria fluviale Meuse à Vélo, che corre lungo la Mosa dal confine con la Francia a quello con l’Olanda.

Fatta la prima scelta (le altimetrie sono sempre morbide, dall’una all’altra cambiano paesaggi, i centri urbani da attraversare, i cibi del territorio), si può scegliere, tra gli itinerari regionali, quello più confacente al proprio gusto. Qualche esempio? Per amanti della storia e dei monumenti c’è la Véloroute des Capitales, 240 chilometri scanditi in tappe che portano da Bruxelles alle città d’arte di Namur, Dinant, ai luoghi storici delle Ardenne; per amanti del buon bere, La Vèloroute de la Bière tocca in 179 chilometri i santuari di una bevanda che qui è segno millenario dell’identità del territorio; chi ama viaggiare tra riflessi e mormorii dell’acqua può optare per l’itinerario W4, che corre lungo canali, fiumi e torrenti per 190 chilometri.

1300 chilometri di ex-ferrovie e di alzaie recuperate al servizio della mobilità dolce

Uno dei punti d’onore della Vallonia sono i RAVel, una rete di 1300 chilometri di antiche vie ferrate e di alzaie ora recuperate esclusivamente al servizio della mobilità dolce; per chi non ha fretta, e ama incontrare, sul percorso, gruppi in mountain bike, cavalieri, camminatori (giusto per intenderci: Vel sta per ‘vie lente’, l’opposto della velocità).

Il sito dell’ente del turismo serve anche come orientamento per l’ospitalità: il marchio Bienvenue Vélo garantisce accoglienza dedicata per chi viaggia in bicicletta; offre una serie di Pacchetti bici per ospitalità che si abbinano a noleggi e brevi escursioni nei dintorni; rimanda a siti da cui scaricare app per dispositivi mobili che accompagnano durante lo spostamento in bicicletta, o alle reti di assistenza meccanica sul territorio.

Conclusione: la bici è servita, in tutto e per tutto. Fate la vostra scelta. Anzi, come si dice in questi casi (usiamo il francese, che nel corso del viaggio diventa subito una lingua di casa, familiare): ‘faites votre choix’.