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6 avvincenti percorsi gravel in Italia (più uno)

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Gravel è avventura, gravel è scoperta, gravel è adrenalina. A volte è solitudine, altre volte condivisione. Gravel è anche turismo, conoscenza, è lento ma è rock. È di moda ma non è finto.

Oggi il gravel è un segmento di enorme successo in Italia e le bici gravel, tuttofare, adatte ai viaggi o persino alla giungla urbana (ne avevamo parlato qui), sono tra le più cercate, vendute e comprate (come dice una recente indagine di un noto portale di vendita online, al quarto posto tra i modelli più cliccati).

Se avete una gravel o se volete provarla, ecco 6 itinerari italiani, più uno appena fuori i confini nostrani, per sfruttare a pieno le caratteristiche di questo mezzo. Magari anche in modalità “bikepacking”, per viaggi di due o al massimo tre giorni.

1. Eroica, regina dei percorsi gravel

L’Eroica è il simbolo di un movimento che ama pedalare, incontrarsi, degustare. E la Toscana è una delle terre nostrane più amate e invidiate dai turisti di tutto il mondo. Se volete pedalare sulle celebri strade bianche sappiate che il percorso permanente dell’Eroica (209 km e quasi 4mila metri di disvlivello) è sul portale “Strade Di Siena” con le tracce e tutte le info utili per replicarlo quando volete, in qualsiasi momento dell’anno.

2. Su e giù per i Monti Pallidi

GravelGravel tra le cime delle Dolomiti? Sì, perché i celeberrimi monti che sono patrimonio Unesco non si scoprono unicamente in sella a una mtb. Negli ultimi anni sono nati percorsi permanenti che abbinano strade secondarie, sterrati e trail che si possono percorrere comodamente in sella a una gravel. Ce ne sono di magnifici in Alta Badia, in Val di Fiemme e Val di Fassa, ma anche nella zona del Brenta.

3. Franciacorta, tra vigne e laghi

GravelIn Franciacorta c’è un anello gravel ribattezzato Strade Brute (da un evento organizzato non competitivo) che è uno spettacolo: 115 km e quasi 2mila metri di dislivello. Si costeggia il fiume Oglio, si passa nei vigneti dove nascono le uve con cui vengono preparati gli spumanti più celebri del nostro Stivale. Si arriva fino alle coste del Lago d’Iseo e si sfiora la Val Trompia, raggiungendo il Santuario della Madonna della Stella, con salite sterrate e ripidi strappi. Qui la traccia.

4. Sulle strade bianche del Monferrato

GravelNel calendario italiano degli eventi gravel c’è anche la Monsterrato, sulle strade bianche del Monferrato, in Piemonte. Sul sito della manifestazione ci sono le tracce dei percorsi che possono essere pedalati nel corso di tutto l’anno: gli itinerari prendono il nome di alcuni dei più grandi campioni del ciclismo, come Girardengo, Cuniolo, Meazzo o Gerbi.

5. Marche, terra dell’outdoor

Tra le Regioni che hanno puntato maggiormente sul gravel ci sono senza dubbio le Marche. Marcheoutdoor ha creato un palinsesto di 24 tracciati gravel (per altro il testimonial del cicloturismo nelle Marche è un certo Vincenzo Nibali). C’è per esempio un bellissimo anello sui Monti Sibillini che passa per le Gole del Fiastrone, Fiastra, Bolognola e il Valico della Maddalena, affacciato sul Conero.

6. Lungo l’acquedotto pugliese

Gravel e bikepacking? Provate lungo la Ciclovia dell’Acquedotto pugliese, che si muove tra la provincia di Avellino e il Salento. Potete pedalare per 500 km lungo due condotte: il Canale Principale prima e il Grande Sifone Leccese poi, muovendovi tra Campania, Basilicata e Puglia. Percorso cento per cento gravel, tra i più belli nati lungo le vie d’acqua (date un occhio qui).

7. Austria a tutto gravel

Anche l’Austria ha investito molto sulla creazione di percorsi gravel (e quindi di offerte turistiche combinate). Soprattutto nella regione del Salisburghese. Cercate il Grimmige Acht, che si muove tra la valle del Saalach e il Parco Nazionale degli Alti Tauri: non rimarrete delusi. Le ferrovie austriache Obb hanno servizi e offerte dedicate per chi si mette in viaggio dall’Italia e vuole mettere in carrozza la propria bicicletta.