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6 libri su Fausto Coppi da mettere sotto l’albero di Natale

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Libri su Fausto Coppi, un'idea regalo

Quale modo migliore per tenere viva la memoria di un grande campione? Si può pedalare e conoscere i luoghi che hanno fatto parte della sua vita.  Si può anche leggere un buon libro che narri le sue gesta. Nell’anno del Centenario della nascita del Campionissimo, alle prese con le celebrazioni per i 100 anni del mito (libri, ma anche spettacoli) ecco qualche suggerimento per mettere sotto l’albero di Natale uno tra questi libri su Fausto Coppi, appena usciti o rieditati per l’occasione, per scoprire anche i lati più nascosti della sua vita.

COPPI E IL DIAVOLO – Cominciamo con un “grande classico”, tra i libri su Fausto Coppi, messo nero su bianco dalla penna di uno dei maestri del giornalismo sportivo italiano, Gianni Brera. Che nel suo Coppi e il diavolo (Book Time, 158 pagine, da 11,90 euro) svela i retroscena della vita di un uomo con le sue debolezze, le sue gioie, i suoi errori, che ha scelto il duro mestiere di pedalare per vincere il diavolo che segue ognuno di noi.

IL SUO NOME E’ FAUSTO COPPI – Maurizio Crosetti narra i trionfi, le sconfitte, gli amori, le tragedie di Fausto Coppi. La voce è quella dei personaggi che gli sono stati vicini: dai famigliari ai fedeli gregari, dalla dama bianca all’amico-rivale Bartali. Così in Il suo nome è Fausto Coppi (Einaudi, 227 pagine, da 14,88 euro), Crosetti, attraverso i ricordi di queste voci narranti, affresca l’avventura sportiva e umana di un’anima inquieta che ha incarnato l’essenza stessa di un’Italia fiaccata dalla guerra ma in cerca di nuovo entusiasmo.

COPPI ULTIMO – “Dell’epopea di Fausto Coppi, della sua rivalità con Bartali, della prigionia e degli scandali si sa tutto, o quasi. Ma il Coppi meno conosciuto, meno raccontato, è proprio quello del 1959”. Parola di Marco Pastonesi, storica firma della rosea che ha scritto Coppi ultimo (66th and 22th, 199 pagine) per narrare l’ultimo anno del campionissimo e il suo prematuro addio alle corse, alle donne e anche alla vita.

COPPI E BARTALI – In molti hanno raccontato la rivalità e l’amicizia che legava Fausto Coppi e Gino Bartali. Una delle opere meglio riuscite, un classico tra i libri su Fausto Coppi, è sicuramente quelle di un’altra penna nobile del secolo scorso, Curzio Malaparte, che seguì da vicino corse e campioni del ciclismo. Coppi e Bartali (Adelphi, 56 pagine) è un saggio breve, che si divora in fretta e che presenta la nobile lotta tra due campioni e tra due volti immutabili del nostro Paese. La riedizione propone in aggiunta una nota di Gianni Mura.

ALFABETO COPPI – Ventuno lettere dell’alfabeto che diventano cento racconti. Giovanni Battistuzzi e Gino Cervi “mettono a nudo” un Fausto Coppi dalla A alla Z, un lessico da Airone a Zeriba, da leggere tutto d’un fiato. Un’opera cubista, perché Coppi, “come un vero classico dell’arte del Novecento, è una figura scomposta, spezzata, contraddittoria”. Il volume Alfabeto Fausto Coppi (Ediciclo, 320 pagine) è arricchito dalle inconfondibili illustrazioni di Riccardo Guasco.

L’ULTIMO MISTERO DI COPPI – Quali furono le reali circostanze della morte di Fausto Coppi? Cosa successe intorno a lui in quegli ultimi, frenetici giorni in corsa per la vita? Cosa accadde a chi denunciò colpe e responsabilità? Adriano Laiolo e Paolo Viberti, nel loro Coppi l’ultimo mistero, sottotitolo “Le verità mai raccontate sul tramonto del Campionissimo” (Ediciclo, 200 pagine), partono proprio da queste domande per cercare di fare chiarezza attorno alle nubi che ancora oggi avvolgono la vita e soprattutto la morte per malaria del corridore.