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A Catania autovelox per sanzionare ebike e monopattini non a norma

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Piazza dell'Università a Catania.

A Catania, in Piazza Università, la Polizia locale ha posizionato un autovelox che misura la velocità di chi va in bici. Nello specifico l’obiettivo non è tanto quello di multare chi usa mezzi tradizionali, ma chi si sposta su ebike o monopattini non a norma. Come si legge sulla stampa locale il totale delle sanzioni ha raggiunto i 5mila euro. Nel capoluogo etneo è in corso da tempo una serie di controlli da parte delle autorità che riguarda proprio la circolazione dei mezzi a due ruote.

Per norma le ebike non possono andare oltre i 25 km/h, ma trattandosi nel caso di Catania di un’area pedonale il limite di velocità è più basso (6 km/h) e richiede maggiore prudenza. Tra le conseguenze dell’autovelox per le bici a Catania le autorità hanno riscontrato un calo dei transiti di mezzi elettrici in Piazza Università. Su BC ci siamo più volte occupati di multe ai ciclisti e nella maggior parte dei casi il rischio maggiore è quello di disincentivare l’utilizzo di un mezzo di trasporto green. Portiamo gli esempi di Bologna (doppio senso ciclabile) e di Cagliari (parcheggio).

Sulla differenza tra ebike  e speed bike si è espresso di recente anche Edoardo Galatola, membro del Centro studi FIAB: “Le bici a pedalata assistita sono a tutti gli effetti biciclette, proprio per la limitazione della velocità (25 km/h) e della potenza previste per legge (250w). Sono invece molto pericolose e fuorilegge le speed-bike che si vedono circolare. È facile riconoscerle perché condotte da utenti che non pedalano, vanno ben oltre i 25 km/h e hanno potenze fino a 4000w”.