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Europa bike friendly: cosa aspettarsi dopo 1000 km di nuove ciclabili nel 2020?

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Europa

Parigi ha già realizzato la metà degli oltre 300 km di nuove ciclabili promesse dalla sindaca Anne Hidalgo; Lisbona ha rilanciato con il piano delle sue piste cittadine (da 100 si è passati a 200 chilometri in cantiere); e Cracovia, forte del raddoppio dei ciclisti la scorsa estate, ha in programma un piano quinquennale per costruire nuove infrastrutture bike friendly. I numeri sono quelli pubblicati dal Guardian, che ha preso spunto dalla fotografia scattata dall’European Cyclists’ Federation sull’evoluzione della mobilità ciclistica dopo un anno dallo scoppio della pandemia. L’organizzazione di cui anche FIAB fa parte ha calcolato che dal primo lockdown in avanti le città europee hanno investito un miliardo di euro in politiche bike friendly, arrivando a realizzare mille chilometri di nuove piste ciclabili.

«Le persone dicono che le città olandesi o danesi hanno impiegato 30 o 50 anni per costruire le loro infrastrutture ciclabili. Purtroppo non abbiamo tutto questo tempo – ha dichiarato il membro dell’ECF Aleksander Buczyński – Abbiamo bisogno di cambiare il sistema dei trasporti rapidamente, e sarà molto difficile se non si rende la bicicletta un’opzione alla portata di tutti. Dobbiamo farlo in fretta. Forse non in due mesi, ma in pochi anni senz’altro». In Europa il cambiamento si è visto anche in Italia dove, nonostante qualche sterile polemica sulle nuove bike lane d’emergenza, il successo del bonus mobilità ha fatto da volano alla mobilità ciclistica.

Il cambio di rotta in Europa si è visto anche a Londra, dove Transport for London ha calcolato una crescita del 22% della quota di spostamenti in sella rispetto al 2019 per quanto riguarda la parte più periferica della capitale britannica. Nel frattempo, dallo scorso anno, la metropoli ha aperto i cantieri per la realizzazione di 100 km di nuove piste ciclabili. Infine merita di essere citato anche il caso nazionale del Belgio, dove il governo ha appena presentato un pacchetto bike friendly da 150 milioni con interventi mirati a sostegno della mobilità dolce.