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In Friuli Venezia Giulia il bici+treno fa il boom: trasporti su del 37%

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Friuli Venezia Giulia intermodalità

A poche settimane dal termine dell’estate è già tempo dei bilanci per il settore cicloturistico. In Friuli Venezia Giulia l’intermodalità sui treni regionali ha registrato 13mila presenze tra il 13 giugno e Ferragosto, con un incremento rispetto all’anno precedente del 37%. Su BC già ci siamo occupati delle eccellenze bike friendly di questo angolo del nord est: da qui, infatti, passa la Ciclovia Alpe Adria, che collega Salisburgo fino a Grado, innervandosi in territori battuti da cicloturisti italiani ed europei.

Come si legge sulla stampa locale è questo itinerario il magnete principale che attrae visitatori in Friuli Venezia Giulia: il servizio AlpeAdria Line di Trenitalia ha contato oltre la metà delle presenze estive (8mila). Questi convogli offrono almeno 30 posti bici per ciascuno dei 16 viaggi giornalieri che collegano Tarvisio, Udine e Trieste. Ma non è tutto: la regione vanta anche altri servizi di intermodalità bici+treno come quello che collega Trieste e Venezia con il Trenobici delle Lagune, a cui si aggiunge anche una sviluppata rete di ospitalità bike friendly.

Il Friuli Venezia Giulia è anche la meta scelta dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la nuova edizione del Cicloraduno 2021, evento (in programma dal 22 al 26 settembre) che per la prima volta nella storia di questa manifestazione sarà diffuso su buona parte del territorio regionale. Come già assodato da ricerche di mercato, l’intermodalità bici+treno è un servizio che aggiunge valore e attrae cicloturisti: il 32% di un campione intervistato durante un’indagine condotta dall’Università dell’Insubria di Varese in collaborazione con FIAB ha dichiarato di utilizzare servizi ferroviari durante le vacanze in sella.

La crescita del cicloturismo in Friuli Venezia Giulia è un buon segnale per la ripresa economica e lo sviluppo sostenibile dei territori. Dopo l’estate scorsa, caratterizzata dal boom di vendite di due ruote in Italia sulla scia del bonus mobilità, anche quest’anno in tutta Europa il mercato è cresciuto con un fatturato complessivo di oltre 18 miliardi di euro.