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Una panchina e una Massa Marmocchi per Momo, ucciso in bici a 11 anni

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Aveva 11 anni Mohanad Moubarak, quando, in una serata semideserta dell’agosto milanese è stato travolto e ucciso da un’auto. Momo, così lo conoscevano tutti nel quartiere, pedalava su una via tranquilla, mentre aspettava che il papà chiudesse il suo ristorante lì vicino. Una nuova, stavolta piccola, vittima della strada e della troppa velocità con cui le auto circolano nelle nostre città.

Tutta verde nel Parco dei Diritti

La smart che l’ha investito viaggiava, secondo le ricostruzioni, a 90 all’ora. Per ricordare Momo, e per porre l’attenzione sui temi della sicurezza stradale, ieri mercoledì 14 settembre, il Municipio 8 di Milano – ed è significativo che sia un’istituzione a farlo in prima persona – gli ha dedicato una panchina nel Parco dei Diritti, poco distante dal luogo dell’incidente, dove già ne esiste una gialla per Giulio Regeni e Patrick Zacki e una rossa in ricordo di Lea Garofalo, vittima di mafia. Tutta colorata di verde è stata riempita da decine e decine di biglietti, con un fiore disegnato e un pensiero dei ragazzi, profondamente emozionati, della media Puecher, dove Momo avrebbe frequentato la seconda.

La bici bianca di Critical Massa

Oggi, giovedì 15, la Critical Mass milanese, poco dopo le 21, farà tappa al luogo dell’incidente per deporre una ghost bike, la bici bianca che ricorda tutti i ciclisti vittime della strada. Momo sarà ricordato anche domani, venerdì 16, da una pedalata della Massa Marmocchi che partirà alle 7,50 dal luogo dell’incidente per arrivare alla Rinnovata Pizzigoni, la sua scuola elementare.

“Mohanad era sveglio e pieno di energia. Per i ragazzi della sua età – si legge nell’invito che Massa Marmocchi ha rivolto a tutti quanti a cuore la sicurezza di ciclisti, bambini, anziani, soggetti deboli – l’autonomia negli spostamenti è una conquista, la bicicletta è il mezzo naturale per ampliare i propri orizzonti e le strade del proprio quartiere sono il palcoscenico perfetto per dar sfogo alla voglia di esplorare e di crescere”.