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Mobilità ciclabile, qualcosa si muove: nei Comuni più piste, più bike sharing, più posti sui mezzi pubblici

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Il nostro Paese non è solo inquinamento e traffico. Anzi, i Comuni dimostrano di essere sempre più vicini a chi ogni giorno decide di prendere la bici e muoversi in modo sostenibile.

Rispetto al 2015 sono aumentate le piste ciclabili del 9%, mentre è salita del 6,1% la percentuale di Comuni che mettono a disposizione della cittadinanza il servizio di bike sharing.

Sono i dati che emergono dal Rapporto 2019 dell’Osservatorio Focus2R di Legambiente e Confindustria Ancma, l’associazione di categoria dei produttori di bici, moto e accessori, condotto in collaborazione con la società di consulenza ambientale Ambiente Italia, su dati forniti, attraverso un questionario, dalle amministrazioni.

Crescono anche le città con mezzi di trasporto che possono ospitare bici (+14%), che aumentano la disponibilità media dei parcheggi per le moto (+20,9%) e quelli che usano vernici speciali non sdrucciolevoli (+3,4%).

Ma le novità positive non sono finite qui, e il rapporto segnala anche un aumento consistente delle bici legate al bike sharing: in media sono 156 per Comune. A Milano sono presenti 16.600 biciclette e 257.000 abbonati.

Rispetto al 2017, nello scorso anno è diminuita la vendita delle bici tradizionali (16mila in meno) ma si segnala un aumento negli acquisti di quelle elettriche: +19% in più rispetto al 2016. Nel 2018 sono aumentate le immatricolazioni delle due ruote a motore (+5,3% rispetto al 2017): le moto registrano un +12,7%, mentre gli scooter +3,7%.

Nel 2018, infine, è aumentata anche la vendita di veicoli a due ruote elettrici – i ciclomotori passano da 1.144 a 2.928 (+156% rispetto al 2017) – mentre i motocicli venduti salgono da 504 a 648 (+29%).