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Streets for Kids, il 6 maggio è la giornata europea delle strade scolastiche

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Venerdì 6 maggio migliaia di famiglie con bambini e bambine parteciperanno a Streets for Kids, la manifestazione diffusa in tutta Europa per chiedere più strade scolastiche. In tutto sono oltre 170 gli appuntamenti in calendario, dalla Francia all’Albania. Anche in Italia sono 12 i comuni coinvolti, con più di 50 iniziative. Sul sito ufficiale sono disponibili tutte le informazioni per aderire.

La giornata di mobilitazione europea Streets for Kids rientra nella campagna “Tutti giù per strada” della Clean Cities Campaign. La richiesta è sempre la stessa: la chiusura al traffico delle strade vicine alle scuole nei momenti di ingresso e di uscita degli alunni. L’impegno è mantenere attiva la manifestazione, anno dopo anno, fino al 2030.

In Italia le strade scolastiche sono state introdotte anche grazie all’azione di Fiab, che chiede da tempo incentivi al bike to school e maggiore sicurezza stradale fuori dagli istituti. Ma quante sono le strade scolastiche inaugurate in Italia? A giudicare dai dati poche decine: 35 a Milano, 17 a Roma e in altri casi conta soprattutto la buona volontà che parte dal basso. A Bologna ricordiamo che poche settimane fa è stata aperta la prima piazza scolastica. Il confronto con l’estero è comunque eloquente: Londra ha 350 strade scolastiche, Parigi 150, Barcellona 120.

A Londra è stato dimostrato che le strade scolastiche hanno ridotto i livelli di biossido di azoto fino al 23% e diminuito il traffico veicolare lungo tutto l’arco della giornata. L’81% dei genitori, dopo aver sperimentato la novità, si è convinto della bontà delle strade scolastiche. Con la transizione ecologica tra gli obiettivi a lungo termine – da raggiungere però con piccole azioni quotidiane – rappresentano un tassello essenziale per una mobilità sostenibile e a zero emissioni.

Anna Becchi, di Clean Cities Italia, ha dichiarato: «Con questa mobilitazione in tutta Italia e in tutta Europa, chiediamo ai sindaci di impegnarsi per chiudere tutte le strade di fronte alle scuole materne, primarie e medie entro il 2030, cominciando dal nuovo anno scolastico».