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4 consigli per una corretta manutenzione della bici col maltempo

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Abbiamo già scritto più volte che pedalare con la pioggia si può, non è un’azione eroica e nemmeno straordinaria, ma può diventare anzi un’abitudine quasi quotidiana. Non aggiungiamo null’altro a proposito dei comportamenti virtuosi di chi non si arrende alle prime gocce d’acqua, degli accorgimenti più o meno fantasiosi che è possibile adottare, ma vogliamo qui, al servizio dei ciclisti d’inverno, dedicare un po’ di spazio alla manutenzione delle biciclette con la pioggia e il freddo.  Ecco allora 4 consigli su come proteggere il proprio mezzo dalle intemperie.

COPRITELA – Sembrerà banale, ma non lo è affatto. Sicuramente coprire la proprio bicicletta quando piove o fa freddo è un gesto che chiede tempo e forse anche qualche soldino, perché vorrà dire comprare un telo antipioggia: ma quasi sicuramente è un gesto che fa la differenza e che allunga di molto la vita del vostro mezzo e delle sue componenti. Se al lavoro o a casa non avete la possibilità di ‘ricoverare’ la bici al coperto, munitevi di un buon telo sotto il quale tenere all’asciutto sia il telaio che gli accessori, ottimo accorgimento per allontanare il pericolo di muffe o ruggini. La vostra bici ringrazierà (post scriptum: non servono centinaia di euro, ne bastano poche, anzi pochissime decine per trovare un telo sotto il quale far dormire il vostro mezzo).

LAVATELA – Ma come? Acqua su acqua? Sì, non perché debba piovere sempre sul bagnato, ma perché ‘risciacquare’ la vostra bicicletta una volta arrivati a casa vi consentirà di eliminare fango, polveri, olii e detriti che in modo anche impercettibile si sono attaccati ai tubi e ai componenti. Una bella lavata non si nega a una bici sporca e ‘bagnata’ dalla pioggia. Senza dimenticarvi di asciugarla: munitevi di uno buono straccio, di una vecchia maglietta bucata e sgualcita, e dateci di olio di gomito. L’acqua, depositata per giorni, magari settimane, sul telaio, sulle viti, ingranaggi o catene, è il nemico numero uno del ciclista che vuole un mezzo sempre pronto, efficiente e che non costi troppo di manutenzione straordinaria.

LUBRIFICATELA – A proposito di olio di gomito, sappiamo bene che sia faticoso, ma in inverno non bisogna lasciar passare troppo tempo senza lubrificare correttamente la catena e gli ingranaggi del cambio. Attenzione: non usante oli lubrificanti che contengono idrocarburi e solventi aggressivi per i metalli, altrimenti rischiate di ottenere il risultato opposto. Come nel caso dei teli, bastano pochi euro (anche online) per acquistare un buon prodotto che si può anche spruzzare una volta a settimana, anche sul deragliatore o sugli steli delle forcelle. Scegliete il prodotto giusto, se avete dubbi chiedete al vostro ciclista di fiducia o affidatevi a un esperto.

APPENDETELA – Se non usate la bici per molto tempo e avete la possibilità di farlo, appendetela, in modo che le ruote siano sollevate da terra e il peso del mezzo non si riversi tutto su di loro. Se avete una cantina o un box o semplicemente una parete da sfruttare (dove installare due ganci), non esitate: sgonfiate pure gli pneumatici, così la camera d’aria e il copertone risposeranno e non si segneranno con le ‘grinze’ del tempo e del freddo. Se non avete questa possibilità, fate il possibile (nel caso in cui dobbiate tenere la bici ferma anche per un paio di mesi) per lasciarla capovolta, a testa in giù, appoggiandola a terra sul sellino e sul manubrio, così da non rovesciare tutto il peso (statico) sui raggi.