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A Londra vogliono più ciclisti e pedoni: mobilità attiva all’80% entro il 2041

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Portare la quota degli spostamenti a piedi, in bici e con i mezzi pubblici all’80% entro il 2041. A Londra è questo uno degli obiettivi contenuti nel Cycling Action Plan annunciato dal sindaco Sadiq Kahn e da Transport for London, l’ente che gestisce il trasporto pubblico nella capitale britannica. Stando agli annunci, la quota della mobilità ciclistica dovrebbe raddoppiare nel giro di sei anni come scritto comunicato ufficiale dell’amministrazione, dove il primo cittadino rilancia il proprio impegno per una Londra sempre meno inquinata.

«Spingere sempre più persone a usare la bicicletta è essenziale per la salute della città», ha dichiarato Sadiq Kahn che per  Londra ha in cantiere anche una segnaletica omogenea per tutte le ciclabili, da installare già dal prossimo anno. Nella capitale dovrebbe partire anche la sperimentazione del primo Cycling Infrastructure Database, dove inserire tutti i dati raccolti da Tfl sulla ciclabilità a Londra (dai 146mila parcheggi bici agli oltre 2mila km di percorsi ciclabili). Informazioni che verranno messe a disposizione gratuita proprio per rispondere a tutte le domande di chi vuole pedalare e vuole farlo in sicurezza.

Il Cycling Action Plan si esprimerà anche con un potenziamento del bike sharing di Londra, dove già i ciclisti hanno superato gli automobilisti nel cuore della città. Dalla sua attivazione il servizio ha registrato oltre 10 milioni di noleggi, contribuendo a cambiare il volto (e l’aria) della metropoli. E infine, proprio perché non è mai troppo tardi, il piano di Londra comprende anche l’impegno a duplicare il numero di adulti a cui garantire corsi gratuiti per imparare a pedalare.