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A Seattle bonus bici e mezzi pubblici. Vale tutto, purché non sia l’auto privata

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La via più veloce, non tutti ci credono, è quella ciclabile. Ma per aprire gli occhi delle persone possono servire piccoli incentivi. Come in tante altre città del mondo, anche Seattle fa i conti con il traffico automobilistico. A maggior ragione dal marzo del 2020 quando, a seguito di un controllo, il West Seattle Bridge è stato chiuso per questioni di sicurezza (e lo rimarrà ancora per chissà quanto). Fino ad allora era la strada preferita dagli automobilisti, costretti da quel giorno a fare un giro molto più lungo e inquinante. E sì che un’alternativa ci sarebbe: a fianco del ponte inagibile ce n’è uno chiuso alle auto su cui possono circolare pedoni e ciclisti. Per incoraggiarli, il Seattle Department of Transportation ha lanciato Flip Your Trip, portale su cui i cittadini possono richiedere un ‘Seattle bonus bici’ da 25 dollari da spendere nei servizi di bike sharing, oltre che nel trasporto pubblico e in molti altri sistemi di mobilità: visto che di mezzo c’è pure una baia, si incentiva anche l’uso di battelli e taxi d’acqua.

Come si legge sui siti che raccontano la mobilità nella città statunitense, da un anno a questa parte Seattle ha comunque registrato un aumento notevole dei ciclisti in città. Addirittura sono iniziati a circolare i tracciati GPS che suggeriscono i diversi possibili percorsi per chi, magari, è alle prime armi col bike to work. I 25 dollari di bonus bici (e non solo) messi a disposizione vogliono dare una spinta in più, incentivando le persone a utilizzare il meno possibile l’automobile. Per rendere la campagna anche social i promotori si sono perfino affidati a una mascotte.

La transizione ecologica a cui tutti puntano vede nel settore dei trasporti un elemento chiave. Sono tante le città, dalle capitali ai centri più piccoli, che stanno sperimentando alternative alle auto. Restando negli Stati Uniti, New York ha appena inaugurato una nuova pista ciclabile sul ponte di Brooklyn. Forse però è l’Europa che sta dettando la linea del cambiamento: Berlino, per esempio, potrebbe diventare il laboratorio della più grande zona car free al mondo.