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Banksy, suo il murales dell’hula hoop e della bici rotta

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Bansky

Si ipotizzava già da tempo, ma poi la conferma definitiva è arrivata da Banksy stesso, che sul suo account Instagram rivendica la creazione del murales della bambina che gioca con l’hula hoop. Il post ha già ricevuto quasi 2 milioni di like.

Banksy, l’hula hoop è una ruota di bici

L’opera, comparsa a sopresa a nella notte tra il 12 e 13 ottobre a Notthingham, nel quartiere centrale di Lenton, ha alimentato diverse speculazioni circa la sua paternità. All’inizio diversi critici d’arte avevano esposto i loro dubbi circa il fatto che l’opera fosse da attribuirsi allo street artist di Bristol dall’identità ancora sconosciuta, dando luogo ad una vera e propria guerra di rivendicazioni. In particolare un suo collega di Birmingham, un tale Itchers, ha reclamato di essere l’autore della ragazzina che fa l’hula hoop con il copertone di una bicicletta. Ma la notizia si è poi rivelata completamente infondata.

Il graffito è davvero particolare: l’hula hoop con cui la piccola gioca è in realtà il copertone di una ruota (finta) tolta a una bicicletta (quella però, vera, non disegnata) attaccata da chissà quanto tempo a un palo della luce.

Vandali e misteri

Un’ombra di mistero circonda ancora il murales per quanto riguarda il significato: secondo alcune ipotesi, l’artista potrebbe aver scelto Nottingham per il suo alto tasso di contagi da coronavirus. L’affresco raffigura infatti la spensieratezza di fronte alla paura per l’aumento dei contagi da covid-19.

bansky
Si lavora per ripulire il murales.

Il consiglio comunale della città delle East Midlands ha deciso di proteggere l’opera con un pannello di plexiglas. Un’idea provvidenziale, visto che, poco dopo l’installazione del pannello, l’opera è stata vandalizzata per ben due volte di fila, prima con una tag bianca, poi con una grossa sigla nera. La pellicola, .naturalmente, è stata ripulita al volo.

E così anche quello che ora è considerato uno degli artisti più geniali di questo periodo, capace di colpire con le sue opere la coscienza collettiva, si unisce ai tanti che nella bici hanno trovato un soggetto ispiratore.