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Bike to work, a Montreal i pendolari più felici e più puntuali viaggiano in bicicletta

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Conta poco che il termometro segni sottozero: il bike to work (ma vale anche per il bike to school) è quell’abitudine che, rispetto al pendolarismo in auto o coi mezzi, migliora la giornata e il rendimento dei lavoratori. Le prove ulteriori arrivano dall’Università McGill di Montreal, Canada, dove uno studio ha elaborato i dati di un sondaggio del 2013 su 5mila persone, tra studenti e personale d’ateneo, evidenziando il perché la bicicletta risulti sempre preferibile alle altre soluzioni di trasporto.

Per isolare meglio i benefici del bike to work, senza però scadere nel classico “la bici fa bene alla salute”, i ricercatori dell’Università di Montreal, diretti da Charis Loong, sono partiti letteralmente dall’inizio, da una delle prime scelte che facciamo appena svegli: come vado in ufficio? Lo stress fisico di qualsiasi pendolare, così riassume la ricerca canadese, può infatti influire negativamente sul rendimento lavorativo. Non stupisce dunque che dallo studio emerga quanto gli automobilisti siano i meno “energized” (noi diremmo “carichi”).

Dal canto suo, chi pedala fino all’ufficio, o usa la bicicletta ogni giorno per abitudine, timbra il cartellino felice e in orario. Almeno di più, sempre secondo lo studio canadese, rispetto a chi prende i mezzi pubblici, una soluzione che se snellisce certo il traffico urbano, non sempre è garanzia di puntualità. Dati che, se presi sul serio dalla politica, potrebbero produrre un serio cambiamento di mentalità. Ne ha parlato in un’intervista il coautore della ricerca Ahmed M. El-Geneidy, secondo cui il bike to work rientrerebbe in una strategia, non soltanto aziendale, per migliorare il rendimento quotidiano, garantendo anche il buon umore.