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Bike to work a Trento: via agli incentivi per i dipendenti comunali

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Palazzo Thun, sede del Comune. Il bike to work a Trento inizia con i dipendenti (foto © Wikimedia/Sailko)

È partito a inizio anno, e durerà, nella prima fase sperimentale, sei mesi. È il piano di incentivo al bike to work messo in campo dal Comune di Trento per convincere i dipendenti comunali a utilizzare la bicicletta nei tragitto quotidiano da casa a lavoro e viceversa. Il bike to work a Trento funziona con il classico sistema di rimborsi e incentivi in denaro su base chilometrica, e si appoggia a una app che traccerà il percorso svolto da ognuno dei 150 dipendenti coinvolti. Le cifre sono allineate a quelle delle esperienze già messe in campo in altri comuni d’Italia (a Bergamo, come abbiamo raccontato qui, il contributo più generoso).

In soldoni con il bike to work a Trento ogni partecipante si metterà in tasca 25 centesimi per ogni chilometro percorso: ma con importo massimo di 2 euro a giorno (in sostanza si monetizzano 8 chilometri di pedalata), e 20 euro al mese. Un piccolo bonus è previsto come stimolo per chi percorre distanze maggiori: i primi sette classificati nella graduatoria dei chilometri macinati nel semestre otterranno un premio aggiuntivo compreso tra 20 e 50 euro. Tracciando i percorsi il comune si propone anche di anche monitorare le strade a maggior flusso di bici e programmare interventi per renderle più fruibili e sicure alla mobilità dolce.

Questi incentivi per i dipendenti comunali si inseriscono nel Piano degli spostamenti casa-lavoro per il 2024 approvato lo scorso dicembre dalla municipalità di Trento. Si concretizza in un ventaglio di 13 differenti azioni (qui il dettaglio sul sito ufficiale del Comune) che vanno dalla promozione del car pooling a un piano di sconti sull’abbonamento al trasporto pubblico locale. Per chi si muove da casa a lavoro in bicicletta il Comune spingerà aziende pubbliche e private anche a introdurre parcheggi sicuri, docce e spogliatoi dedicati. A Trento sono 32 le aziende che hanno predisposto il piano degli spostamenti casa-lavoro, per un totale di oltre 9mila dipendenti e quasi 16mila studenti coinvolti.