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Cycling strategy, storica risoluzione del Parlamento europeo

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Cycling strategy
Il Parlamento europeo ha fortemente invitato gli Stati membri ad adottare politiche a favore dello sviluppo della bicicletta.

Cycling strategy. È questo il contenuto di una risoluzione, storica per tutto il mondo della mobilità sostenibile, approvata dal Parlamento europeo che chiede alla Commissione di sviluppare una strategia che porti, entro il 2030, al raddoppio del numero di chilometri percorsi in bici. Un invito forte a tutti gli Stati membri a sviluppare investimenti sul fronte delle infrastrutture e, nel contempo, sostenere politiche industriali che mettano al centro il settore della bicicletta. Un esempio da tenere in considerazione, in questo senso, è il Portogallo, che a novembre ha tagliato drasticamente l’Iva sulle biciclette dal 23 al 6%.

Cycling strategy, un piano in 17 punti

Un piano articolato, quello approvato, in 17 punti che guarda a un “ecosistema ciclistico” che comprende produzione, vendita al dettaglio, turismo, salute e sport e che oggi impiega un milione di persone. Un settore in ottima salute, che nell’ultimo anno, stando ai dati di Eurostat, ha prodotto 13,5 milioni di pezzi,  l’11% in più dell’anno precedente, rintuzzando la concorrenza orientale che aveva provato a invadere il mercato con prodotti a basso costo e scarsa qualità.

Una vitalità quella dell’industria europea della bici dovuta anche al fenomeno del reshoring, cioè della tendenza da parte delle principali aziende di riportare in Europa, visti i grossi problemi di approvvigionamento dei pezzi e i costi del trasporto, la catena produttiva. Un esempio su tutti quello del colosso Bianchi che ha di recente deciso di voler investire 40 milioni di euro per riportare la produzione a Treviglio in una nuova fabbrica 4.0.

Intermodalità, il Parlamento Ue ne ha sottolineato l’importanza strategica.

Ma perché questa cycling strategy nei suoi risvolti economici e occupazionali possa dare risultati concreti a risoluzione di Strasburgo indica altri importanti punti su cui gli Stati membri devono focalizzare attenzione e investimenti: lo sviluppo di infrastrutture sicure per integrare la bici nei percorsi urbani, promuovere il bike to work e il bike to school anche attraverso l’intermodalità, aumentare i punti ricarica delle e-bike, accelerare lo sviluppo di EuroVelo, proclamare il 2024 come anno della bicicletta.