Home mobilità La Gran Bretagna contro l’obesità. La ricetta di Johnson: pedalare, pedalare

La Gran Bretagna contro l’obesità. La ricetta di Johnson: pedalare, pedalare

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Sono 4,8 i milioni di cittadini britannici a cui è stato diagnosticato il diabete, il che comporta uno sforzo economico per la sanità pari a 10 miliardi di sterline ogni anno. Per ridurre questa cifra e, soprattutto, occuparsi della salute di tutti, il Governo di Boris Johnson ha appena annunciato un piano nazionale per incentivare la mobilità ciclistica come migliore medicina contro l’obesità. Tradotto significa: più soldi per ciclabili, più investimenti per parcheggi sicuri. L’inquilino di Downing Street è noto al pubblico d’Oltremanica per essere un appassionato di due ruote, tanto che durante i suoi mandati come sindaco di Londra la flotta del bike sharing cittadino venne soprannominata Boris Bikes.

Il suo piano prevede che gli stessi medici possano prescrivere la bici come terapia specifica per il contrasto all’obesità. Il sito del quotidiano The Guardian snocciola dati allarmanti: il 28% della popolazione britannica è conclamatamente obeso, un altro 36% in sovrappeso. Riferisce che questo piano nazionale è partito anche dai dati sul beneficio del bike to work. Pedalare ogni giorno fino al lavoro è associato a una riduzione del 47% del rischio di avere malattie cardiache. Come molti ricorderanno, dopo aver contratto il coronavirus, il Primo ministro Johnson era stato ricoverato in terapia intensiva in primavera, facendo temere il peggio per il futuro della Gran Bretagna.

Uno studio della Brunel University di Londra aveva già sottolineato quanto i ciclisti fossero sei volte più sani degli automobilisti (ma anche dei pedoni). Il piano nazionale contro l’obesità andrà indirettamente a sostegno della lotta agli assembramenti. L’emergenza coronavirus ancora non è terminata e la bicicletta resta l’unica valida alternativa all’automobile, dal momento che i trasporti hanno ingressi contingentati. Più piste ciclabili – anche pop up – e più servizi per i ciclisti significano incentivi al bike to work e al bike to school.

«Il Covid-19 – sono le parole di un portavoce del Governo britannico – è stato come un campanello d’allarme sui rischi immediati e a lungo termine dell’obesità, e il Primo ministro è convinto che questo momento vada sfruttato per diventare più sani, più attivi e mangiare meglio».