Home mobilità Parma, la seconda vita dei vecchi banchi. Concorso per farne rastrelliere

Parma, la seconda vita dei vecchi banchi. Concorso per farne rastrelliere

1351
Parma

Sono tante le classi che hanno cambiato i banchi nell’ultimo anno. Ma cosa fare con quelli mandati in pensione in fretta e furia? Da Parma hanno ripreso una pratica sperimentata per la prima volta a Bergamo, lanciando l’idea di riutilizzarne alcuni per realizzare rastrelliere da installare nei cortili delle scuole. Sfruttando semplicemente le gambe dei tavoli i ragazzi potrebbero disegnare il loro prototipo di parcheggio bici efficiente, dal momento che la struttura (come si vede nell’immagine) consentirebbe di legare la bici al meglio. «Ringraziamo molto Provincia, Comune, Infomobility e l’associazione Fiab per il supporto datoci», hanno commentato gli studenti.

Sono tante le storie di materiali o addirittura biciclette salvati dalla polvere o, peggio, dalla discarica. Due anni fa Lesswalk aveva regalato 10mila mezzi inutilizzati del free floating ai bambini del Myanmar, per venire incontro alle loro esigenze quotidiane negli spostamenti da casa a scuola. In vista della ripresa delle lezioni in presenza, il comune di Parma ha aperto le porte alla possibilità di replicare su ampia scala l’idea dei banchi riciclati per farne rastrelliere. La loro produzione prenderà il via soltanto in estate dopo un concorso che verrà lanciato a breve. L’obiettivo principale è far sì che giovani e famiglie si avvicinino al bike to school, pensando a comodità e benefici per la salute.

Nelle prossime settimane Parma attiverà un concorso di idee per trovare i prototipi, pescando dalle proposte dei tanti alunni e alunne che vorranno inviare il loro progetto. I tre più convincenti verranno realizzati e il progettista più bravo riceverà una bicicletta in regalo da FIAB. Proprio per incentivare la partecipazione di più istituti scolastici possibili, le rastrelliere vincitrici verranno installate nelle scuole dei loro ideatori, offrendo così a compagni e professori uno strumento in più per andare a scuola pedalando senza la paura di non trovare un parcheggio per la bici.