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Senso unico eccetto bici in dirittura. Battesimo per la sede Fiab di Roma

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Il senso unico eccetto bici è una misura adottata, con successo, in molti Paesi europei.

Senso unico eccetto bici, forse ci siamo. Nonostante le alte grida e gli allarmi di certa stampa e di una fetta di opinione pubblica che vede un futuro di ciclisti lanciati a kamikaze contro i Tir in autostrada, un provvedimento che da anni ormai è in vigore in molti Paesi d’Europa – e già in alcune città italiane – per favorire una diversa mobilità che non veda al centro solo le auto, sta per essere adottato anche in Italia, all’interno del nuovo Codice della strada in discussione alla Commissione trasporti della Camera.

Potrebbe essere la fine di una lunga battaglia condotta dalla Fiab – con altre realtà dell’associazionismo ciclistico – in difesa dei ciclisti come utenti della strada con pari diritto degli automobilisti, per garantire loro più sicurezza e rendere più facile spostarsi pedalando.

Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB, all’inaugurazione della nuova sede di Roma circondata da (da sinistra): Alfredo Giordani (Vivinstrada), Paolo Bellini (Salvaiciclisti), On. Diego De Lorenzi (M5S), Francesco Baroncini (direttore FIAB) e Sen. Eugenio Comincini (PD).

Anche per questo, per stringere rapporti sempre più stretti con quella parte della politica più attenta ai temi di una nuova mobilità, la Fiab ha inaugurato una nuova sede a Roma, in corso Vittorio Emanuele II, a due passi dal Parlamento, che affianca quella storica di Milano.

“Mai come oggi abbiamo bisogno di un rapporto costante con la politica – ha spiegato la presidente Giulietta Pagliaccio – Nei trent’anni della nostra associazione è stato fatto molto, ma c’è ancora tanto su cui lavorare. Serve una formazione alla mobilità ciclistica per tecnici e decisori politici. Ed è quello che cerchiamo di fare”.

Anche perché, in tempo di crisi economica bicicletta significa occupazione e sviluppo locale. Un chilometro di ciclabili, ha ricordato Giulietta Pagliaccio, significa cinque posti di lavoro, tutti rispettosi dell’ambiente e del territorio.