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La bicicletta gialla: una favola in rima per un amore che non ha età

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Un’ idea per Natale, ma anche per un compleanno, un onomastico. Ma anche solo per tenere viva quella passione per la bicicletta che nei bambini si identifica nel primo segnale di indipendenza e di libertà.  La bicicletta gialla (Topipittori editore) è una favola in ottava rima – quella più orecchiabile, usata, per capirci, spesso dai poeti improvvisatori – di Matteo Pellitti, laurea in filosofia e alcuni libri di poesia alle spalle, ma all’esordio come scrittore per ragazzi – che si giova delle tavole di Riccardo Guasco, che si va affermando come uno degli illustratori più originali, con il suo stile fatto di linee semplici e di pochi colori.

Trentadue pagine, dai cinque anni da leggere insieme, per raccontare e trasmettere l’amore senza tempo per le due ruote. Giovannino è un bambino che ha una grande passione e un desiderio: il ciclismo e una bicicletta. Non rossa, come la cercano quasi tutti i suoi coetanei, gialla. Gialla fiammante. Ma soprattutto la vuole nuova.

Il papà, che con le mani ci sa fare, trova un vecchio telaio e si mette al lavoro. Ma Giovannino non ha ancora il senso del riciclo, per lui tutto quello che non esce dalla fabbrica è brutto, è da buttare. La bici usata proprio non la vuole, la sua è disperazione. Non sa ancora però che mezzo straordinario uscirà del garage…