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Bike sharing: Napoli ferma da due anni, aspetta Roma per riattivarlo

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Uno stallo del bike sharing di Napoli "abbandonato" nel centro storico.

Un servizio di bike sharing, quello di Napoli, che dal 2012 al 2015 pareva promosso proprio dalla cittadinanza con 51mila utilizzi totali durante i tre anni di sperimentazione. Dal primo ottobre 2015 però tutto è fermo; e il Comune non può rinnovare il servizio senza il nulla osta dal Ministero dell’Istruzione.

All’assessorato alla Mobilità del capoluogo campano serve soltanto quel documento per affidare il servizio bike sharing o alla ANM (Azienda Napoletana Mobilità) oppure a Napoli Servizi. Ritardo che pesa anche sul bilancio di CleaNap, l’associazione che vinse il bando da 2 milioni di euro per avviare con un progetto sperimentale il bike sharing (dall’acquisto bici al software).

Secondo il Corriere del Mezzogiorno, sarebbero infatti 200mila euro che il Miur dovrebbe ancora a CleaNap per le spese sostenute nel corso degli anni. Intanto le “biciclette del sindaco” restano parcheggiate nei depositi ANM, mentre le stazioni arrugginiscono.

A Napoli, dove comunque la bici si fa largo, il ripristino del bike sharing resta tra le priorità per Fiab. “Davvero una desolazione vedere le ciclostazioni abbandonate”, dice Titti Vollero, coordinatrice Fiab Campania, che denuncia un’altra sospensione, quella della “Consulta sulla mobilità ciclista”, un tavolo tra amministrazione e associazioni che non è stato più convocato sotto l’attuale amministrazione.