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Ciclabili in plastica riciclata: PlasticRoad promossa, dal 2021 sul mercato

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Plastic Road
Un tratto di ciclabile Plastic Road

Superato il milionesimo passaggio di bicicletta, la ciclabile PlasticRoad ha concluso con successo il progetto pilota nella città olandese di Zwolle. Qui questa iniziativa, che unisce innovazione e sostenibilità, ha preso il via nel 2018 (e anche noi di BC ve l’avevamo raccontato). Dal prossimo anno questa pista realizzata in plastica riciclata andrà sul mercato, garantendo alle amministrazioni una tecnologia resistente alle intemperie e in grado di far risparmiare fino al 70% delle emissioni rispetto ad una pista ciclabile tradizionale.

I primi metri di PlasticRoad – 30 per l’esattezza – sono serviti per capire come la plastica riciclata potesse sostituire l’asfalto per quanto riguarda le infrastrutture ciclabili. E se soprattutto fosse adeguata in termini di prestazioni. L’equivalente di mezzo milione di tappi è stato utilizzato per realizzare questo tratto di pista prima a Zwolle e poi, con un secondo progetto pilota a Giethoorn, sempre in Olanda. «La nostra innovazione si basa su una strada prefabbricata realizzata in plastica riciclata – hanno spiegato i membri del team – non è una semplice chimera ma è assolutamente fattibile e praticabile».

Sul sito ufficiale di PlasticRoad non è reso pubbico il tariffario di questa ciclabile ecosostenibile. Di noto, purtroppo, ci sono i dati sull’utilizzo e sullo spreco di plastica a livello globale: ogni anno sono 350 milioni le tonnellate di materiale che circola e che, spesso, neanche viene riciclato. L’obiettivo dell’azienda è sfruttare la qualità di questo prodotto per dargli una seconda vita, molto più duratura.

Quella olandese non è però l’unica iniziativa che scommette sulla plastica per realizzare piste ciclabili. Anche in Italia la startup REVO ha lanciato l’idea di mOOve, moduli prefabbricati in plastica e pneumatici di cui vi abbiamo parlato su BC. Allo stesso modo la bicicletta è da sempre uno strumento green per smuovere le coscienze sul tema dell’emergenza ambientale. Lo scorso anno la giovane Sara Sciacca ha pedalato lungo le coste della Sicilia per ripulirle dai rifiuti. Risorse che, a questo punto, possono essere utilizzate in maniera più intelligente ed ecosostenibile.