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Just Eat assumerà 3mila rider in Italia. La svolta promessa entro il 2021

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Il modello Scoober è già applicato da Just Eat all'estero: parte del salario è fissa

Just Eat, una delle più note app della food delivery, ha annunciato l’impegno ad assumere 3mila rider in Italia dal prossimo anno. «È un segno di civiltà e di etica applicata al business – ha detto al Corriere della Sera l’amministratore delegato di Just Eat Italia, Daniele Contini – Ci saranno dei costi da sopportare, ma crediamo in questo business ed è arrivato il momento di investire sulle persone». Il contratto da lavoratori dipendenti verrà sottoposto a ciascuno dei ciclofattorini dopo un periodo di prova seguendo il cosiddetto metodo Scoober, già applicato dall’azienda in altri paesi. In sostanza una parte del salario sarà fissa, l’altra legata alle consegne. «Entro la fine del 2021 tutti i nostri rider saranno dipendenti», ha garantito l’ad.

Il mondo della food delivery ha un fatturato annuo da un miliardo di euro, ha spiegato Contini. Just Eat ha scelto di annunciare la rivoluzione per i rider a pochi giorni dall’entrata in vigore, a inizio novembre, del contratto collettivo nazionale voluto da Assodelivery, l’associazione che in Italia raggruppa tutte le piattaforme del cibo a domicilio. L’impegno sulle assunzioni ha dunque rotto l’unità tra le piattaforme a pochi giorni da un altro importante appuntamento. L’11 novembre, a Roma, è in programma l’incontro promosso dal Ministero del Lavoro tra aziende e sindacati.

Attiva in 23 città, Just Eat è uno dei tanti attori attivi in Italia con la food delivery. Su BC ci siamo occupati più volte della condizione lavorativa dei rider, dalle multe di vigili intransigenti alle ciclofficine dedicate ai ciclofattorini e ai loro diritti. Ma chi sono i rider? Un’indagine dell’Università degli Studi di Milano ha  fotografato la situazione proprio nel capoluogo lombardo, la capitale di questo popolo precario. Ne è emersa una realtà preoccupante per via della scarsa tutela dei lavoratori e dei casi di capolarato. La regolamentazione contrattuale promessa da Just Eat punta a cambiare questo scenario.