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Pignone, la ciclofficina sociale di Piacenza che ha imparato sul campo

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«Ci siamo legati alla ciclofficina popolare di Modena, Rimessa in movimento, e a La Gare des Gars di Cremona. Tutto questo per imparare da loro il mestiere prima di inaugurare il nostro spazio». Ilija Shopov, 27 anni, è il coordinatore del progetto della ciclofficina Pignone a Piacenza, aperta di recente all’interno dello Spazio 4.0 di via Manzoni come ultimo tassello di un progetto avviato nel 2020, dopo la vittoria di un bando finanziato da Anci e che il comune ha assegnato a due cooperative. «Lo scopo era formare un gruppo di Neet (acronimo che identifica i giovani che non studiano e non sono in cerca di lavoro, ndr) da coinvolgere in un percorso di formazione al fine di sviluppare un progetto imprenditoriale che avesse come scopo quello di contribuire alla rigenerazione urbana».

Dopo due anni sono circa una decina i ciclomeccanici – l’età varia tra i 18 e i 32 anni – che hanno ora il compito di portare avanti la ciclofficina Pignone di Piacenza, facendo diventare questo non soltanto un punto a cui appoggiarsi quando c’è bisogno di una sistemata ai freni, ma anche un luogo di aggregazione dove organizzare eventi e favorire la cittadinanza attiva. «Negli scorsi mesi siamo stati a Modena e a Cremona, visitando le ciclofficine sociali: sono stati confronti che ci hanno convinto a dar vita a una iniziativa tutta nostra. La logica di Pignone è il do it your self – ci spiega Ilija – vale a dire che, al momento, tutti i mercoledì dalle 20 alle 23 lo spazio è aperto per chiunque voglia imparare a ripararsi da solo la bicicletta, sempre con volontari a disposizione per eventuale supporto».

A differenza delle ciclofficine tradizionali, le esperienze come quella di Pignone a Piacenza e di molti altri luoghi che vi abbiamo raccontato in questi anni su BC (da Cremona a Terni, da Rovigo a Modena) trattano la bicicletta come lo spunto per fare molto altro. «In tanti sono entusiasti dell’iniziativa – conclude Ilija – e ci hanno chiesto se organizzeremo eventi. Alcuni si sono subito proposti per dare una mano».