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Una mano ai ladri. A Trieste saranno i vigili a tagliare i lucchetti

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“I vigili potranno tagliare le catene e aprire i lucchetti delle bici agganciate a pali, semafori e ringhiere”. L’articolo è il 6, contenuto nel nuovo Codice della Polizia Municipale di Trieste approvato dalla Giunta e in via di approvazione nei prossimi mesi. Misura draconiana o aderenza al Codice della strada? Intanto nel comune giuliano, come vi avevamo detto nei mesi scorsi, sono 3500 i ciclisti medi ogni giorno, con soltanto 194 stalli per bici. A quanto pare gli unici parcheggi consentiti…

Se approvata dal Consiglio Comunale di Trieste la norma che vieta l’aggancio della bici a pali, ringhiere e semafori, i vigili potranno dunque tagliare le catene lasciando le due ruote incustodite, senza alcuna responsabilità per un furto facilitato. “Siano i ciclisti ad assumersi la responsabilità di una violazione del Codice della Strada, a cui noi vogliamo attenerci con questa misura”. Le parole sono del vicesindaco Pierpaolo Roberti, il proponente della modifica, che ha fra le varie deleghe anche quella della Polizia locale. E che aggiunge a BC: “Si tratta di una stretta contro i furbetti che ostacolano con le due ruote soprattutto il passaggio dei pedoni”.

Ma dove dovrebbero parcheggiare le bici i tanti ciclisti e cicloturisti di Trieste se non vorranno incorrere nel taglio della catena per mano dei vigili? Di stalli, insomma, ce ne sono abbastanza? “Purtroppo non ce ne sono tanti – aggiunge il vicesindaco Roberti – e dovremo lavorare per installarne di nuovi. Ma come non si può parcheggiare in seconda fila con l’auto, così i ciclisti di Trieste dovranno rispettare dei limiti”.

Contro la norma che dà un taglio ai lucchetti delle bici parcheggiate a pali o ringhiere ha subito reagito Fiab, prima con un comunicato, cui farà presto seguito, se il nuovo Regolamento della Polizia Municipale entrerà in vigore, una mossa del proprio ufficio legale. Ce ne ha parlato Federico Zadnich, coordinatore regionale Fiab per il Friuli Venezia Giulia. “Siamo preoccupati anzitutto perché chiunque rischia un furto se parcheggia male la bici. In più – continua Zadnich – questa norma taglia non solo i lucchetti, ma anche le gambe al ciclismo urbano e alle vacanze in bicicletta”.