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5 classiche del cicloturismo scelte per chi ama pedalare anche le città

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Avenue Verte
Di qua per Parigi, di là per Londra, lungo l'Avenue Verte

Torneremo, un giorno, a viaggiare “senza frontiere”. E per essere pronti, quel giorno, iniziamo a sognare e programmare il nostro prossimo viaggio. Qui una proposta per i cicloviaggiatori che amano perdersi nella natura ma che allo stesso tempo si lasciano affascinare dalle grandi città e sono appassionati di architettura, storia e cultura urbana. Cinque classiche del cicloturismo, cinque pedalate coast to coast tra grandi città: non sono viaggi che uniscono due mari o due oceani, ma semplicemente un percorso che collega due grandi città che vale la pena visitare anche in bicicletta. Itinerari che già nel nome esplicitano tutto il loro appeal metropolitano.

PARIGI-LONDRA – Si chiama Avenue Verte ed è il tragitto che unisce Parigi a Londra, pedalando su piste ciclabili, sentieri e strade secondarie. Poco più di 400 km attraversando la campagna del Nord della Francia, il canale della Manica, e il Sud dell’Inghilterra, senza grandi difficoltà altimetriche. Il percorso, subito entrato tra le classiche del cicloturismo, è stato inaugurato nel 2012 ed è dotato di apposita segnaletica. Parigi in bicicletta è tutta da gustare, tanto più che la pandemia ha accelerato la realizzazione di piste ciclabili e percorsi cicloturistici (ne abbiamo parlato qui). Sbarcati Oltremanica, si pedala (foto) tra bianche scogliere. A Londra uno degli itinerari interni più suggestivi è quello che collega diversi parchi cittadini, simbolo del Paese, e che attraversano alcuni dei quartieri più celebri della capitale. Ma c’è anche una ciclabile in cui si pedala in silenzio.

VIENNA-PRAGA – È una delle grandi classiche del cicloturismo europeo. E se non la avete ancora percorsa, vi conviene metterla in programma. Perché in pochi chilometri (circa 350) e senza grandi difficoltà, collega due tra le più belle capitali del Vecchio Continente, offrendo un viaggio nella storia ma anche nella modernità. È una “greenway”, ovvero un tracciato verde, sempre ben segnalato (foto) che sfrutta piste ciclabili e strade secondarie. Vienna è perfetta per le due ruote: c’è un anello cicloturistico, quello della Ringstrasse, che in 6 chilometri vi mette sotto il naso il meglio della città, dal Palazzo Imperiale al Parlamento, passando per il Municipio e i vari musei. A Praga perdetevi, in bici ovviamente, nella Città Vecchia e lungo la Moldava.

BERLINO-COPENAGHEN – Ci sono tanti modi di andare da Berlino a Copenaghen. Alcuni prevedono anche il battello, molto battello. Altri invece vi consentiranno di pedalare senza mai usare le barche a motore. Berlino in bici è stupenda, soprattutto seguendo il “filo” della sua storia e del suo muro (foto) tra Postdamer Platz e la porta di Brandeburgo. Il percorso verso nord-ovest passa poi per Amburgo (altra grande città in cui le due ruote regnano quasi sovrane) e dà la possibilità di scoprire tutti i lati della Danimarca, seguendo le sue isole fino alla capitale. Dove usare la bicicletta è il modo più naturale per spostarsi. Visitate il centro storico, ma ricordatevi anche dei quartieri più moderni: ci raccomandiamo una foto sul Cykelslangen, il ponte (ribattezzato “Snake”) che corre sospeso sulle acque che separano le isole di Sjælland e di Amager e che taglia i contemporanei palazzi a vetri del centro.

In bici sognando Venezia

MONACO-VENEZIA – Circa 560 km, dalla metropoli tedesca, fino alla celeberrima piazza San Marco e alla sua laguna (foto). In mezzo ci sono circa 3mila metri di dislivello e lo spettacolo delle Dolomiti. Per altro lungo il tragitto si attraversano anche altre grandi città che meritano una pausa, tra tutte Innsbruck, situata sulla ciclabile dell’Inn. Monaco vanta oltre 1000 km di percorsi ciclabili che toccano i punti turistici più significativi, come Königsplatz, la Odeonsplatz e l’Hofgarten. A Venezia la bici non è proprio l’ideale, meglio i battelli per muoversi tra i suoi canali: ma raggiungere la sua laguna in sella, dopo tutti questi chilometri, regala un’emozione incredibile.

VENTO – Ovvero, Venezia-Torino. Questa al momento è una ciclovia in divenire, nata da un progetto del Politecnico di Milano. Il tracciato che hanno studiato taglia il Nord dell’Italia e che unisce i due capoluoghi di regione in circa 700 km. Si pedala principalmente lungo il Po (foto) e si può fare una deviazione verso Milano lungo il Naviglio Pavese. Torino è un’altra delle città che ha promesso di “uscire migliore” dalla pandemia, con una proposta di 50 km di ciclabili e percorsi turistici per le due ruote. L’amministrazione comunale ha anche preparato una mappa dei percorsi per le biciclette, molti dei quali entrano nel centro città e collegano Porta Nuova con Porta Susa, il Museo Egizio, la Mole Antonelliana e anche Palazzo Reale.